Il Web che ho amato partiva da un concetto semplice: connettere le persone attraverso uno strumento ipertestuale. I blog sono nati per questo, rielaborando prassi che prima erano delle BBS, e poi dei primissimi siti nel WWW.
Oggi a me pare che il Web faccia il contrario, riferendo ogni contenuto a tendenze riassumibili in dinamiche che abbiamo imparato a sintetizzare in meme, viralità, hype, fomo, e via discorrendo.
Mi viene in mente, mutatis mutandis e ragionando all'opposto, il caro buon Jack Dorsey e la sua BitChat, in sostanza un nodo in grado di inviare messaggi attraverso connessione bluetooth.
Ebbene, io la trovo una cosa estremamente indicativa di quella che dovrebbe essere la tecnologia infotelematica. Appunto, come nei primordi di Internet, un luogo libero, non colonizabile, fatto per collegare A a B, e B a C. Nel caso di BitChat, qualcosa che aggira un sistema ormai chiaramente caratterizzato da un alto grado potenziale di censura.
Mi piace pensare alla comunicazione one to many come a un sistema piegabile alla logica one to one. Non so se questa idea sia assurda, ma mi piace percorrerla, soprattutto a livello di atteggiamento. Io non scrivo per avere un grande pubblico. Scrivo per raggiungere specifiche unità di pubblico, che depositano i loro messaggi in una sorta di oceano elettronico comune.
Cose microscopice, insomma, che vengono amplificate.