Ready Wallet ci aveva lasciato con una promessa: a fine agosto ripartiamo... Siamo quasi a fine settembre e ancora non so sappiamo nulla. Peccato, perché Ready (ex Argent, wallet peraltro già abbondantemente apprezzato nella crypto community) era diventata una "card con annesso wallet non custodial" molto, molto versatile e utile.
L'annuncio di una rivoluzione è stato semplicemente, come per la peraltro ottima Solflare, un ripiego, un fork violentemente autoimposto e ben confezionato (si legga, edulcorato) a livello di marketing, susseguente alla caduta dell'emittente Kulipa.
Sappiamo che forse questa nuova carta (e questo nuovo wallet, visto che il primo è stato ritirato da tutti gli store) sarà a base "Base" (perdonate il gioco di parole), l'ormai onnipresente blockchain di Coinbase. Quindi ok, velocità e comodità. Sappiamo che andrà a introdurre una sorta di cashback "social", e va bene. Ma quanto dobbiamo aspettare?
Per Solflare la cosa è un po' diversa. Parliamo di un wallet ormai riconosciuto e giustamente molto apprezzato, che però continua a funzionare alla grande, con la sola differenza di non avere per ora una carta a sostituire i servigi della pregressa.
Ma con Solflare le cose sono andate un po' diversamente. Ci sono stati dei sondaggi di gradimento per capire come gestire costi e benefici della nuova carta, per esempio: un dettaglio che fa capire almeno le reali prospettive di avere ancora una Visa o Mastercard di riferimento per spendere crypto, direttamente o attraverso borrowing.
Quanto a Ready, pura e semplice attesa... E in questa attesa cosa doveva aggiungersi al novero? Ebbene sì, la migliore di tutte: Gnosis Pay. L'emittente, dalle ultimissime notizie giunte all'utenza, sembra aver abbandonato il progetto primario, che sarà atomizzato in rivoli, ossia in applicazioni partner, suppongo per dotare ciascuna della sua specifica carta brandizzata.
Ok, nulla di strano. Semplici scelte imprenditoriali. Però caspita, siamo un po' stufi di vedere carte che scompaiono negli scompartimenti...