La mia proposta...
1. Fai della ricerca, non del feed, la porta d'ingresso al Web.
Apri il browser per cercare qualcosa, non per vedere cosa è stato scelto per te. La domanda deve precedere il contenuto.
2. Costruisci una homepage personale.
Sostituisci la homepage del browser con una semplice pagina HTML contenente soltanto motori di ricerca, siti preferiti, strumenti e risorse che hai scelto tu.
3. Usa i bookmark come una biblioteca personale.
Non affidarti alla memoria di Google o agli algoritmi dei social. Crea una raccolta ragionata di siti, organizzata per argomenti e aggiornata manualmente.
4. Recupera RSS come sistema principale di aggiornamento.
Segui direttamente i siti che ti interessano attraverso un RSS reader. Se una fonte non pubblica più un feed, valuta se merita davvero di rimanere nella tua dieta informativa.
5. Elimina pubblicità e tracker alla fonte.
Installa uBlock Origin e configura il browser per bloccare pubblicità, tracciamento e il maggior numero possibile di elementi invasivi.
6. Disattiva le homepage algoritmiche.
Riduci o elimina le pagine costruite intorno a “Per te”, “Potrebbe piacerti”, “Trending”, “Scopri” e sistemi analoghi. Non devono essere il punto di partenza.
7. Trasforma YouTube in una videoteca.
Usa strumenti come Unhook per eliminare homepage, Shorts, video consigliati, autoplay e altri meccanismi di permanenza. Cerca ciò che vuoi vedere, guardalo e termina la sessione.
8. Trasforma i social network in destinazioni, non in luoghi di soggiorno.
Accedi a un profilo, una persona o una comunità precisa. Evita di aprire un social semplicemente per “vedere cosa succede”.
9. Usa il Reader Mode ogni volta che vuoi leggere.
Elimina dall'articolo menu, pubblicità, sidebar, suggerimenti, commenti e altri elementi estranei. Una pagina da leggere dovrebbe assomigliare a un documento.
10. Separa ricerca, esplorazione e lettura.
Sono tre attività differenti: il motore di ricerca serve a trovare, i bookmark a esplorare, RSS a seguire e Reader Mode a leggere. Non lasciare che un'unica interfaccia le trasformi in uno scrolling indistinto.
11. Crea una vera pagina “Links”.
Sul tuo sito personale mantieni una directory pubblica dei siti che ritieni interessanti. È il ritorno di una delle pratiche più belle del Web originario: condividere la propria mappa del Web.
12. Usa Obsidian come memoria del Web.
Quando qualcosa merita di essere conservato, non affidarti al feed o alla cronologia del browser. Salva il link, scrivi una nota, aggiungi un commento personale. Trasforma il consumo in conoscenza.
13. Pubblica ciò che elabori.
Utilizza Jekyll, GitHub Pages o un sistema analogo per trasformare appunti, idee, recensioni e riflessioni in pagine pubbliche. Il Web deve tornare a essere anche un luogo in cui si produce, non soltanto in cui si consuma.
14. Crea una dieta informativa finita.
Stabilisci quante fonti vuoi seguire. Ogni nuova fonte deve essere una scelta consapevole e, idealmente, sostituirne un'altra. L'obiettivo non è conoscere tutto, ma conoscere bene ciò che hai scelto.
15. Costruisci un Web che finisca.
Questa è la regola fondamentale: una sessione deve poter avere una conclusione. Cerca, leggi, salva ciò che conta, scrivi eventualmente qualcosa e chiudi il browser. Non deve esserci sempre un altro contenuto, un altro video o un altro aggiornamento che ti aspetta.
Il principio che riassume tutti i quindici punti potrebbe essere semplicemente:
Non chiedere al Web cosa dovresti guardare. Decidi tu cosa vuoi vedere.
È, in fondo, un ritorno allo spirito del Web personale degli anni '90, ma con strumenti moderni: meno algoritmo, più link; meno feed, più RSS; meno consumo, più ricerca; meno piattaforme, più Web.