Con questo post su Tumblr ho inaugurato una sorta di nuova ricerca, legata allo strumento (sintetizzo) delle istantanee automatizzate (su Instagram).
L'idea è l'ennesima derivata dell'intuizione che fu di Snapchat: tradurre l'apoteosi dell'effimero usa e getta anche nella comunicazione Web. Un'idea, appunto, che ha poi germogliato praticamente ovunque, anche nelle applicazioni di messaggistica istantanea.
Ora, io appartengo a grandi linee alla vecchia scuola del Web, che tende a rifarsi all'elettronica come strumento di conservazione, e non autodistruzione del sapere o del comunicare. Quindi, sempre a grandi linee, questa cosa dei messaggi effimeri potrebbe pure non piacermi. Però mi interessa. E l'interesse che nutro è la conseguenza di una considerazione banale: nel campo della comunicazione Web l'effimero può essere utile in molti casi.
In quali casi?
Se nel caso della comunicazione interpersonale l'autodistruzione dei messaggi è una componente potenzialmente sinergica alla buona gestione della privacy, in ambito social questa autodistruzione può voler dire solo una cosa: chi mi ama mi segua... Una componente tutt'altro che banale.
Interessante dunque l'applicazione a queste dinamiche:
Aggiornamenti su spostamenti nello spaziotempo, istantanee di dettagli, luoghi, biglietti, negozi, strade, monumenti, annotazioni manoscritte.
Work in progress su idee e illustrazione di materiali di lavoro.
Oggetti dotati di significato.
Un bel po' di materiale per riflettere...