Con questo post su Tumblr ho inaugurato una sorta di nuova ricerca, legata allo strumento (sintetizzo) delle istantanee automatizzate (su Instagram).

Instautomation
Lo avrete notato: Instagram ha varato la sua applicazione parallela per creare istantanee, e per diffonderle in automatico esattamente come accadeva (e suppongo accada, visto che non l'ho mai usata) nella famigerata “apripista” Snapchat.
https://applephil75.tumblr.com/post/829068540593209344/instautomation

L'idea è l'ennesima derivata dell'intuizione che fu di Snapchat: tradurre l'apoteosi dell'effimero usa e getta anche nella comunicazione Web. Un'idea, appunto, che ha poi germogliato praticamente ovunque, anche nelle applicazioni di messaggistica istantanea.

Ora, io appartengo a grandi linee alla vecchia scuola del Web, che tende a rifarsi all'elettronica come strumento di conservazione, e non autodistruzione del sapere o del comunicare. Quindi, sempre a grandi linee, questa cosa dei messaggi effimeri potrebbe pure non piacermi. Però mi interessa. E l'interesse che nutro è la conseguenza di una considerazione banale: nel campo della comunicazione Web l'effimero può essere utile in molti casi.

In quali casi?

Se nel caso della comunicazione interpersonale l'autodistruzione dei messaggi è una componente potenzialmente sinergica alla buona gestione della privacy, in ambito social questa autodistruzione può voler dire solo una cosa: chi mi ama mi segua... Una componente tutt'altro che banale.

Interessante dunque l'applicazione a queste dinamiche:

  • Aggiornamenti su spostamenti nello spaziotempo, istantanee di dettagli, luoghi, biglietti, negozi, strade, monumenti, annotazioni manoscritte.

  • Work in progress su idee e illustrazione di materiali di lavoro.

  • Oggetti dotati di significato.

Un bel po' di materiale per riflettere...